Statuto

dell’associazione di volontariato per la cultura

“INCONTRI”

I – DENOMINAZIONE, SEDE , SCOPI, DURATA

Art. 1 – Denominazione e sede

E’ costituita, ai sensi e per gli effetti della L. 266/’91 e della L. Regione Emilia Romagna n. 12/’05 l’associazione di volontariato denominata “INCONTRI”.

L’ubicazione della sede è in Dozza (BO), Via XX Settembre n°37. Un’eventuale modifica della sede non rappresenta modifica dello statuto.

La sede sociale potrà essere trasferita su decisione dell’Assemblea dei Soci a maggioranza semplice.

Art. 2 – Durata

L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea straordinaria.

Art. 3 – Scopo e finalità

L’associazione è senza fini di lucro ed opera senza discriminazione di nazionalità, di carattere politico o religioso, ispirandosi a principi di solidarietà, democraticità e non violenza.

Si propone di promuovere, diffondere e valorizzare le risorse ed i talenti artistici e culturali del proprio territorio di appartenenza, nonché di riscoprire ed arricchire le tradizioni, i prodotti ed i luoghi dello stesso territorio Dozzese.

A questo fine svolgerà qualsiasi attività sia necessaria al perseguimento degli scopi istituzionali ed in particolare:

1. organizzare convegni, congressi, tavole rotonde, inchieste, concorsi, dibattiti, festival, eventi, concerti, spettacoli in genere, corsi di formazione, di perfezionamento, di preparazione rivolti e coinvolgenti prevalentemente, ma non esclusivamente, la popolazione locale in materia culturale, di sviluppo del senso civico e delle tradizioni popolari del nostro territorio. Inoltre organizzare la proiezione di film e documentari. Per queste attività l’associazione adotterà tutti i mezzi necessari e le opzioni per agire nel rispetto della normativa vigente e dello statuto sociale;
2. promuovere e gestire iniziative ed attività educative culturali anche presso le scuole del territorio, musicali, turistiche e ricreative, ludico sportive atte a consentire una più elevata qualità della vita comprese attività di svago per tutta la comunità locale;
3. costituire un luogo di incontro, a scopo ricreativo e relazionale, per contribuire allo sviluppo culturale e per una più completa formazione umana e sociale della società civile, per favorire il benessere individuale e collettivo; preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare lo sviluppo culturale della comunità locale;
4. pubblicare giornali periodici o libri a stampa o telematici;
5. collaborare con associazioni, enti, gruppi e privati cittadini che operano nel medesimo settore al fine di studiare azioni comuni nell’attività sociali anche per reperire i mezzi finanziari occorrenti al proseguimento delle finalità dell’Associazione conformemente alla normativa vigente in materia di Organizzazioni di Volontariato;
6. svolgere quant’altro sia diretto al raggiungimento del fine associativo, come ad esempio: stipulare convenzioni con enti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie richieste, per il raggiungimento dello scopo sociale;

L’Associazione ha facoltà di organizzare, anche in collaborazione con altri enti, società e associazioni, manifestazioni culturali connesse alle proprie attività, purché tali manifestazioni non siano in contrasto con l’oggetto sociale e con il presente Statuto Sociale.

Le attività di cui sopra sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni gratuite e volontarie fornite dai propri aderenti.

L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dai diretti beneficiari delle attività.

Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.

II – ENTRATE, PATRIMONIO SOCIALE E QUOTE

Art. 4 – Risorse dell’Associazione

Le risorse economiche e finanziarie per il funzionamento e per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione derivano da:

1. contributi degli aderenti;
2. contributi di privati;
3. quote associative;
4. contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche attività o progetti;
5. contributi di organismi internazionali;
6. donazioni e lasciti testamentari;
7. rimborsi derivanti da convenzioni;
8. introiti derivanti dalle iniziative sociali conformemente alla normativa vigente in materia di Organizzazioni di Volontariato;
9. derivanti da attività commerciali e produttive marginali conformemente alla normativa vigente in materia di Organizzazioni di Volontariato.

Art. 5 – Divieto di distribuzione utili e gratuità delle cariche

L’Associazione non ha scopo di lucro e gli eventuali utili conseguiti dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione stessa.

Si fa divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

S’impone la gratuità delle cariche salvo il rimborso delle spese vive documentate, come previsto dal precedente art. 3.

Art. 6 – Quota associativa

L’entità della quota associativa è definita annualmente dal Consiglio Direttivo tenuto conto del programma di attività previsto per l’anno successivo, approvata dall’Assemblea dei Soci.

In caso di ritardo di più di novanta giorni rispetto al termine fissato si attiva la procedura di esclusione del socio stabilita nell’articolo 11 punto a) del presente Statuto.

In ogni caso la quota associativa è intrasmissibile.

III – I SOCI

Art. 7 – Composizione dell’Associazione

Possono fare parte dell’Associazione le persone fisiche maggiorenni che siano interessate all’attività dell’Associazione medesima e ne condividano gli scopi e le finalità.

E’ espressamente esclusa ogni forma di temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Tutti i Soci svolgono la loro attività a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso delle spese autorizzato dal Consiglio Direttivo come specificato nel precedente articolo 3.

Sono previste le seguenti categorie di soci:

1. Soci Fondatori;
2. Soci Ordinari;
3. Soci Sostenitori;
4. Soci Onorari.

Sono Soci Fondatori coloro che, riconoscendosi nei fini dell’Associazione, hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione. I Soci Fondatori sono completamente equiparati, nei diritti e nei doveri, ai Soci Ordinari.

Sono Soci Ordinari tutti coloro che si riconoscono nei fini della Associazione e che condividono i principi contenuti nel presente Statuto e la cui domanda di adesione è stata accettata e che siano successivamente in regola con il versamento della quota sociale.

I Soci Sostenitori sono completamente equiparati ai Soci Ordinari; la sola distinzione è data dalla quota associativa, pari o superiore a cinque volte la quota dei Soci Ordinari. La classificazione degli aderenti in diverse categorie non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri, salvo quanto già indicato in merito al pagamento della quota sociale;

Sono Soci Onorari quelle personalità che hanno reso o rendono servizi all’Associazione o, che per ragioni connesse alla loro professionalità o al loro prestigio, si ritiene che l’Associazione sia onorata di annoverarli fra i propri soci.

I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento di alcuna quota. Essi sono nominati dall’Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.

Art. 8 – Diritti del socio

Tutti i soci hanno diritto di accesso ai locali sociali, alle manifestazioni eventualmente organizzate dall’Associazione, alla frequenza di corsi eventualmente organizzati dall’Associazione per la formazione dei volontari e, in generale, a tutte le iniziative di cui l’Associazione si fa promotrice.

Tutti i soci hanno diritto a partecipare alla gestione dell’Associazione attraverso l’esercizio del diritto di voto attivo e passivo in Assemblea anche mediante delega.

Art. 9 – Doveri del socio

Ciascun socio deve:

1. rispettare le norme contenute nell’Atto Costitutivo, nello Statuto, negli eventuali Regolamenti ed in tutte le deliberazioni della Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;
2. tenere una condotta irreprensibile ed evitare qualsiasi comportamento che possa gettare discredito sulla Associazione o sui suoi rappresentanti;
3. pagare la quota sociale stabilita annualmente, entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo, con esclusione dei Soci Onorari;

Ciascuno associato coopera al raggiungimento degli scopi sociali secondo le proprie capacità, attitudini e abilità.

I Soci, aderendo all’Associazione, accettano lo Statuto ed i regolamenti della stessa.

Art. 10 – Criteri di ammissione del socio

Per essere ammessi all’associazione, ogni aspirante che intenda prenderne parte attivamente, dovrà farne richiesta al Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo dovrà esprimersi in merito a tale richiesta di ammissione entro trenta giorni dalla data di presentazione della stessa, e dovrà comunicarlo al richiedente con raccomandata A/R o a mani solo in caso di parere negativo. In quest’ultimo caso l’interessato avrà diritto di chiedere che sulla sua domanda di ammissione si pronunci l’Assemblea alla prima riunione utile, purchè lo richieda con raccomandata A/R all’Associazione entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione di diniego

L’ammissione dei Soci Onorari avviene previa proposta del Consiglio Direttivo e successiva ratifica da parte dell’Assemblea Ordinaria.

Art. 11 – Recesso, esclusione e decesso del socio

Il rapporto associativo può interrompersi per effetto del recesso, dell’esclusione o del decesso del socio.

Il socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

Il socio può essere escluso dall’Associazione per i seguenti motivi:

1. in caso di mancato pagamento della quota sociale nei termini di cui all’art. 6;
2. per ripetute violazioni delle norme dello statuto (o da questo richiamate) nonché di quando disposto dal Consiglio Direttivo per il corretto raggiungimento degli scopi sociali,
3. per aver tenuto un comportamento tale da gettare discredito sulla Associazione, sui suoi rappresentanti e suoi Soci.

Prima di procedere all’esclusione di un Socio tranne che nel caso di mancato pagamento della quota, devono essergli contestati dal Consiglio Direttivo per iscritto con raccomandata A/R gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli, se richiesto con Raccomandata A/R all’associazione dall’escluso, la facoltà di replica avanti l’assemblea all’uopo convocata dal Presidente entro 60 giorni. Sull’esclusione l’Assemblea delibera con le forme dell’Assemblea ordinaria.

In tutti i casi di interruzione del rapporto associativo la quota associativa non può essere restituita né può essere trasmessa né per atto inter vivos ovvero mortis causa e il Socio perde automaticamente ed immediatamente tutti i diritti, doveri, qualifiche e cariche sociali.

IV – ORGANI SOCIALI

Art. 12 – Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

1. l’Assemblea dei soci;
2. il Consiglio Direttivo
3. Il Presidente.

In ogni caso tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e incompatibili tra loro.

V – ASSEMBLEA

Art. 13 – Composizione dell’Assemblea

L’Assemblea dei soci è il massimo organo deliberante dell’Associazione.

Essa si può riunire in sessione ordinaria o straordinaria.

Hanno diritto a parteciparvi tutti i Soci in regola con il pagamento della quota annuale, ove in regola si intende chi ha già pagato la quota associativa annuale al momento dell’inizio dell’assemblea.

Art. 14 – Competenze dell’Assemblea Ordinaria

L’Assemblea Ordinaria ha poteri programmatici e di indirizzo della vita associativa, pertanto delibera:

1. sull’approvazione annuale del rendiconto economico e finanziario dell’Associazione;
2. sul bilancio di previsione;
3. sull’entità della quota associativa;
4. sul termine per il pagamento della quota associativa;
5. sulla decisione del numero dei componenti del Consiglio Direttivo;
6. sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo;
7. definitivamente sull’esclusione dell’associato o mancata ammissione dell’aspirante socio;
8. su tutto quanto non è attribuito espressamente dal presente Statuto ad altro organo.

Art. 15 – Competenze dell’Assemblea Straordinaria

L’Assemblea Straordinaria delibera:

1. le eventuali modifiche del presente Statuto;
2. sullo scioglimento dell’Associazione, la relativa messa in Liquidazione e la nomina del Liquidatore.

Art. 16 – Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno (per l’approvazione del bilancio consuntivo), su convocazione del Presidente; può richiedere la convocazione dell’Assemblea ordinaria o un terzo dei membri del Consiglio Direttivo e un quinto dei soci.

L’Assemblea Straordinaria si riunisce su convocazione del Presidente; può richiedere la convocazione anche la metà dei membri del Consiglio Direttivo o un terzo dei Soci.

La convocazione avviene mediante avviso affisso presso le sede sociale, almeno quindici giorni prima della prima convocazione. L’avviso deve contenere l’indicazione del luogo, della data, dell’ora in cui si terrà l’Assemblea stessa, sia in prima che in seconda convocazione, con il relativo ordine del giorno.

E’ validamente costituita anche l’assemblea totalitaria in cui sia presente la totalità dei soci.

Art. 17 – Costituzione dell’Assemblea

L’Assemblea Ordinaria o Straordinaria in prima convocazione si considera validamente costituita con la presenza, anche per delega, della maggioranza dei Soci.

In seconda convocazione si considera validamente costituita, qualsiasi sia il numero dei presenti o rappresentati mediante delega.

Art. 18 – Verbalizzazione

Presiede l’Assemblea il Presidente del Consiglio Direttivo, e in caso di sua assenza le sue veci verranno assunte dal Vicepresidente, ed in caso anche egli sia assente, viene eletto al suo posto un “presidente di Assemblea” temporaneo.

L’assemblea nomina di volta in volta il segretario che provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’Assemblea, in caso di assenza del suddetto, si provvederà ad eleggerne uno temporaneo tra i soci presenti.

I verbali devono essere sottoscritti dal presidente e dal segretario.

Art. 19 – Delibere Assembleari

L’Assemblea Ordinaria in prima o seconda convocazione delibera a maggioranza assoluta (la metà più uno) dei presenti o rappresentati mediante delega.

L’associato può farsi rappresentare da altro associato mediante delega scritta, ciascun associato non può ricevere più di due deleghe.

Per le deliberazioni della assemblea straordinaria occorre il voto favorevole di almeno i 2/3 dei presenti o rappresentati mediante delega, e per quelle riguardanti lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno i 4/5 dei presenti o rappresentati mediante delega;

VI – CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 20 – Nomina e composizione

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero che va da 3 ad 7 consiglieri. Il suo mandato dura due anni dal momento della sua elezione.

Prima dell’elezione, l’assemblea deve stabilire il numero dei consiglieri da eleggere.

Qualsiasi socio maggiorenne può candidarsi (Art. 8).

Verranno eletti i candidati che riceveranno il maggior numero di preferenze. In caso di parità si procederà per ballottaggio.

Il Consiglio Direttivo, all’atto dell’elezione, provvede a nominare il Presidente, il Vicepresidente.

In caso di dimissioni o comunque cessazione dalla carica da parte di consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo, purché sia rimasta in carica la maggioranza dei membri del Consiglio stesso, provvede alla sostituzione con il primo dei non eletti ed in caso di assenza si procede all’elezione del consigliere decaduto o cessato.

In caso di decadenza o scadenza del Consiglio, tutti i consiglieri decadono dalla carica anche se non hanno completato il mandato biennale;

Per il primo Consiglio Direttivo è stabilito il numero di cinque membri già nominati nell’atto costituivo cui questo Statuto è allegato

I consiglieri svolgono la loro attività a titolo gratuito, fatto salvo un rimborso per eventuali spese documentate che dovessero affrontare nell’espletamento del loro mandato preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo.

Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti, salvo che sia diversamente stabilito nel presente Statuto;

Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente e il Vice Presidente che sono anche Presidente e Vice Presidente dell’Associazione, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti;

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti;

Esso dura in carica due anni ed i suoi membri sono rieleggibili, la carica di consigliere è gratuita;

Il Consiglio Direttivo è convocato almeno una volta l’anno dal Presidente per predisporre il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo e ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richiedano 1/3 dei Consiglieri;

Al Consiglio Direttivo compete l’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione, l’organizzazione e la direzione tecnica delle attività istituzionali, l’organizzazione interna e le decisioni sull’esclusione dei soci o l’ammissione dei nuovi soci, fatto salvo il diritto ad impugnare tali decisioni in Assemblea come previsto dal presente Statuto.

Il Consiglio Direttivo può predisporre appositi comitati (con particolare riferimento, ma non limitatamente, agli aspetti didattico, promozionale, logistico, editoriale) che seguiranno i vari aspetti organizzativi ed esecutivi dei settori di loro competenza.

Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta si debba deliberare su una questione inerente la gestione sociale, su iniziativa del Presidente o su iniziativa di almeno un terzo dei consiglieri.

Esamina e recepisce le mozioni approvate dall’Assemblea dei Soci;

Predispone il programma di attività, in conformità alle finalità statutarie e ne indica le fonti di finanziamento;

Determina la politica e i criteri della raccolta di fondi e delle forme di finanziamento in conformità con gli scopi statutari e con le norme vigenti in materia;

Ha la facoltà di promuovere giudizi e resistere, in tutte le sedi giurisdizionali;

I singoli consiglieri possono svolgere, su delega del Consiglio stesso o del Presidente, un ruolo di rappresentanza dell’Associazione nelle occasioni e nelle sedi opportune;

Spetta al Consiglio Direttivo la predisposizione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo e della relativa relazione annuale;

Art. 21 – Presidente e Vicepresidente

Al Presidente spetta la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di suo impedimento.

Il Presidente, coadiuvato dal Vicepresidente e dai Consiglieri, provvede a che le finalità della Associazione vengano perseguite, assumendosi la responsabilità delle attività tecniche ed organizzative di fronte alla Associazione.

VII – NORME FINALI

Art. 22 – Scioglimento

L’Associazione si può sciogliere su delibera dell’Assemblea Straordinaria.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione provvede alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri.

In caso di scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa, il patrimonio sociale verrà devoluto ad associazioni di volontariato con fini analoghi, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 23 – Bilancio Consuntivo e Preventivo

Gli esercizi dell’associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.

I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione nei 15 giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione.

La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Art. 24 – Rinvio

Per quanto qui non espressamente regolato si fa integrale rinvio alle norme del codice civile e della legge n. 266/91 e alla legge regionale della Regione Emilia Romagna n. 12/’05 e succ. ev. modif..